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| TRANSITI PROGETTO EQUAL
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Il progetto muove dai forti condizionamenti che i transessuali subiscono
a causa dei pregiudizi e degli stereotipi. La sperimentazione è
condotta nei territori di Piacenza, Parma, Bologna e Ravenna in
aree tipologiche differenti, da quelle urbane e rurali a quelle
marittime.
Complessa ed integrata l’articolazione progettuale che si
sviluppa su diversi livelli per promuovere percorsi e modalità
di inclusione socio-lavorativa.
Sul versante normativo il progetto intende contribuire al miglioramento
dell’impianto legislativo per lo sviluppo di modelli di intervento
nel settore. A livello relazionale le azioni progettuali promuovono
una modalità innovativa di lavoro di rete. A livello metodologico-organizzativo
l’obiettivo è lo sviluppo di strumenti di lavoro per
gli operatori del settore.
Il programma dei lavori prende avvio con una ricerca che evidenzi
i meccanismi di produzione, diffusione e radicamento del pregiudizio
e dello stigma nei confronti del target, con particolare riferimento
al processo di inclusione socio-lavorativa. Per garantire tale percorso
si intende realizzare una struttura di accoglienza che funga anche
da drop-in-centre e che eroghi, grazie a personale specializzato
(mediatori culturali), una serie di servizi.
L’attività di orientamento e di counselling si realizza
attraverso percorsi individualizzati curati da personale adeguatamente
formato. Inoltre, viene sviluppata un’attività formativa
e di aggiornamento indirizzata agli agenti di cambiamento sociale.
Action For Change La partnership ha come obiettivo comune quello
di realizzare un’attività di scambio di buone pratiche
e di esperienze acquisite in tema di empowerment verso i soggetti
esclusi o discriminati in ambito socio-lavorativo.
L’idea progettuale di base muove dall’idea che l’autorganizzazione
dei gruppi discriminati deve essere al centro di un lavoro mirato
in modo che l’empowerment possa realizzarsi in maniera più
efficace. Il progetto prevede un’attività di rete per
lo sviluppo di programmi politici, di promozione di alleanze, meeting
transnazionali, workshop e forum di discussione documentati nel
Transnational Feedback Circle (TFC). La metodologia di lavoro muove
secondo una logica di richiamo dell’attenzione verso i problemi
dei gruppi esclusi e di lotta contro le discriminazioni ai vari
livelli: lotta contro le cause, i meccanismi e le strutture di discriminazione
ed esclusione.
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