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Tessera Mit 2010



TRANSITI PROGETTO EQUAL >


Il progetto muove dai forti condizionamenti che i transessuali subiscono a causa dei pregiudizi e degli stereotipi. La sperimentazione è condotta nei territori di Piacenza, Parma, Bologna e Ravenna in aree tipologiche differenti, da quelle urbane e rurali a quelle marittime.

Complessa ed integrata l’articolazione progettuale che si sviluppa su diversi livelli per promuovere percorsi e modalità di inclusione socio-lavorativa.

Sul versante normativo il progetto intende contribuire al miglioramento dell’impianto legislativo per lo sviluppo di modelli di intervento nel settore. A livello relazionale le azioni progettuali promuovono una modalità innovativa di lavoro di rete. A livello metodologico-organizzativo l’obiettivo è lo sviluppo di strumenti di lavoro per gli operatori del settore.

Il programma dei lavori prende avvio con una ricerca che evidenzi i meccanismi di produzione, diffusione e radicamento del pregiudizio e dello stigma nei confronti del target, con particolare riferimento al processo di inclusione socio-lavorativa. Per garantire tale percorso si intende realizzare una struttura di accoglienza che funga anche da drop-in-centre e che eroghi, grazie a personale specializzato (mediatori culturali), una serie di servizi.

L’attività di orientamento e di counselling si realizza attraverso percorsi individualizzati curati da personale adeguatamente formato. Inoltre, viene sviluppata un’attività formativa e di aggiornamento indirizzata agli agenti di cambiamento sociale. Action For Change La partnership ha come obiettivo comune quello di realizzare un’attività di scambio di buone pratiche e di esperienze acquisite in tema di empowerment verso i soggetti esclusi o discriminati in ambito socio-lavorativo.

L’idea progettuale di base muove dall’idea che l’autorganizzazione dei gruppi discriminati deve essere al centro di un lavoro mirato in modo che l’empowerment possa realizzarsi in maniera più efficace. Il progetto prevede un’attività di rete per lo sviluppo di programmi politici, di promozione di alleanze, meeting transnazionali, workshop e forum di discussione documentati nel Transnational Feedback Circle (TFC). La metodologia di lavoro muove secondo una logica di richiamo dell’attenzione verso i problemi dei gruppi esclusi e di lotta contro le discriminazioni ai vari livelli: lotta contro le cause, i meccanismi e le strutture di discriminazione ed esclusione.

 

 


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