Festival delle differenze

European Festival of Diversities and Antidiscrimination – Europe for Citizens

Il Festival Europeo delle Differenze (European Festival of Diversities and Antidiscrimination), finanziato dal programma comunitario Europe for citizens: promozione di una cittadinanza europea attiva, è stato promosso dal Mit nel 2008 ed è oggi allaseconda edizione avendo portato in questi anni nelle principali città europee un contributo originale alla diffusione e alla valorizzazione degli obiettivi che l’UE si è posta nel campo dell’antidiscriminazione. Il Festival è una celebrazione intesa come promozione dei valori europei, quali la tolleranzail rispettola diversità el’antidiscriminazione. Gli eventi hanno sposato l’elaborazione teorica sulle cause dello stigma e del pregiudizio e le strategie per affrontarli, con la condivisione di momenti culturali, ricreativi e rituali in un ambiente allegro e gioioso. Workshops, seminari e conferenze si sono concentrati su strategie e strumenti possibili per contrastare pregiudizi e stereotipi con l’obiettivo di garantire una migliore integrazione all’interno delle reti sociali e un confronto con le istituzioni nazionali ed europee capace di produrre un’azione di empowerment delle micro-comunità e subculture a rischio di esclusione. Il progetto ha avuto una dimensione trans-nazionale, non solo perché i suoi promotori appartengono a differenti Paesi, ma soprattutto perché essi stessi hanno scambiato esperienze e metodologie di promozione di cittadinanza attiva, in contesti molto diversi (per legislazione, cultura, storia, ecc.). Il coinvolgimento dei partner provenienti da vari Paesi con una partecipazione significativa dell’Est Europa e con attori e target groups molto diversificati, ha permesso di indirizzare verso nuovi obiettivi, livelli e dimensioni le questioni affrontate, portandole a un pubblico più vasto ed eterogeneo di quello che ognuno dei partner avrebbe potuto raggiungere nella propria azione individuale. Uno degli strumenti innovativi utilizzati nel progetto è stato il Gran Ballo delle Differenze, che nato grazie al progetto è diventato a Bologna e Parigi un appuntamento cittadino che attrae ogni volta migliaia di persone. Gli artisti e i musicisti coinvolti hanno lavorato sulla riconfigurazione dello spazio sonoro e del rapporto tra musicista-spettatore. Il Gran Ballo vuole privilegiare il movimento nello spazio di frontiera piuttosto che occupare stabilmente il centro della scena, far partecipi gli spettatori all’azione, ritrovare una temporalità propria ai rituali festivi della cultura popolare. Il lavoro sullo spazio – metafora di rapporti di potere e di punti di vista sul mondo – si associa ad una ricerca sui generi musicali, loro stessi metafora di gender o di etnicità. La cultura popolare, intesa come qualità dei rapporti umani, è il punto di incontro di musiche diverse, dalla tarantella all’elettronica sperimentale, dal rock alle composizioni contemporanee. Altro tema di sperimentazione è stato far incontrare il dibattito con la musica e la festa. Si é cercato infatti di creare un ballo-dibattito dove attori e spettatori potessero seguire la parola e la musica in un continuum temporale e spaziale con l’obiettivo di creare una contaminazione/incontro di generi e persone diverse in un unico quadro sociale. La parola ha avvicinato le persone ai temi del progetto, la danza ne ha inscritto il significato sul loro corpo. European Festival of Diversities and Antidiscrimination

Within the European Union, the principle of anti-discrimination is a fundamental right, which was ratified by the founding Treaty of the Union and, thereafter, was instituted by each Member State. However, this principle is not always put into practice. With this awareness, in 2008 M.I.T. (The Italian Movement for Transsexual Identity) promoted the first edition of the “European Festival of Diversities and Anti-Discrimination”, with the goal of fostering a culture of respect for all differences and with an emphasis on the industrious and diligent work of NGOs in this sphere across several Member States. This project’s outcomes have enabled us to understand that any action and effort aimed at promoting the principle of non-discrimination should involve all of us as ordinary citizens, and that the exchange and dissemination of good practices concerning equal treatment should be carried out in everyday life, on a day to day basis. In order to achieve this aim, it is vital to maintain a high level of attention for and a sharp focus on non-discrimination topics. To this end, the Festival is conceptualized as a celebration of diversities in Europe and will include seminars, workshops, and public events such as exhibitions and a ‘Grand Ball’. The project aims, on the one hand, to increase awareness about the rights that membership in the EU guarantees to specific subjects and, on the other hand, to disseminate and highlight the EU’s many achievements in the field of non-discrimination. The project participants believe that the ideas behind the principle of equal treatment should not be relegated to the status of specialist, expert know-how or, even worse, just words printed in law books. On the contrary, a horizontal and democratic approach to the circulation of ideas and practices alike is strongly needed in order to enable the formation of a meaningful culture of anti-discrimination and respect for cultural and social differences among the general public.