Lifelong Learning

Page One – Improving Strategies For Non-Discriminatory Media and Public Representation of Transgender in Europe – Grundtvig Learning Partnership

Il MIT partecipa in qualità di partner al progetto europeo del Programma di Formazione Permanente “Page One: valorizzare le strategie anti-discriminazione sui Media e nella rappresentazione pubblica delle persone transgender”. Il progetto riunisce cinque organizzazioni europee che si occupano di tutela dei diritti delle persone transessuali e che lavorano nella formazione degli adulti con l’obiettivo di scambiare conoscenze e sviluppare strategie per migliorare la rappresentazione e la visibilità trans* nei media e nella sfera pubblica. La percezione delle persone transgender nella società resta segnata da stereotipi, pregiudizi e ignoranza. Esse fanno esperienza di emarginazione e discriminazione nella forma di violenza transfobica, molestie verbali e sessuali, patologizzazione, bullismo, mobbing. La rappresentazione negativa delle persone trans* nei media contribuisce alla loro invisibilità e rimuove la molteplicità delle esperienze appiattendole su dei modelli stereotipati. La comunicazione positiva dell’esperienza trans* gioca un ruolo fondamentale nel superamento di questi, della discriminazione, e dei pregiudizi e dell’immancabile riduzione della narrativa mediatica sui trans* all’anatomia e alle condizioni fisiche. Tuttavia in molti paesi europei manca un’adeguata rappresentanza nei media e la copertura mediatica tende a perseguitare, patologizzare e criminalizzare le persone transgender. Nel corso di “Page One, ogni organizzazione partner ospita incontri di formazione a cui partecipano attivisti (staff e volontari) al fine di condividere i modelli di buone pratiche e metodologie che possano migliorare il rapporto con i Media e attraverso ciò facilitare una rappresentazione delle persone trans* che sia appropriato e rispettoso della loro sensibilità. Gli obiettivi del progetto sono perseguiti attraverso incontri con il personale giornalistico, di studenti di giornalismo e di cittadini fruitori dei mezzi di comunicazione in spazi pubblici (sportelli informativi nelle biblioteche, scuole). Questo approccio permettere ai partecipanti delle organizzazioni partner di imparare le strategie per raggiungere un pubblico più vasto che spesso non è a conoscenza delle discriminazioni di cui sono vittima le persone trans* in tutta Europa (per esempio la sterilizzazione forzata, l’accesso limitato all’assistenza sanitaria, l’esclusione dal mercato del lavoro).


The GRUNDTVIG Learning Partnership “Page One” will bring together five European transgender equality organisations working in adult education with the goal of exchanging knowledge and developing strategies to improve trans* representation and visibility in the media and public spheres. Through “Page One”, each partner organisation will take turns hosting working meetings that include trans* activists (staffers and regular volunteers). The goal of these meetings will be to bring together participants to share models of good practice and to exchange methods that facilitate media and public representation that is appropriate and sensitive to the identities and experiences of diverse trans* people. The result of the GRUNDTVIG Learning Partnership will be an e-brochure with success stories of positive trans* representation in media and the public spheres in different European contexts. This resource will focus on advocating for trans* equality, rights and and be published and disseminated to trans* activists. Another result of this partnership will be the increased visibility of trans* people through public meetings with journalistic staffers, students of journalism and public audiences in public spaces (i.e. public events / speeches / information desks at libraries, schools). This public tool will enable adult learners and staffers to learn methods of reaching various audiences who don’t have knowledge of the inequality facing trans* people all over Europe (E.g. forced sterilisation for lack of full gender recognition, limited access to health care, discriminatory legislations, and structural exclusions from the labour market).